Con la Legge di Stabilità entrata in vigore dal 1° gennaio 2016 si registrano alcune novità in merito al pagamento di IMU e TASI. Innanzi tutto diventa realtà l'esenzione della TASI ad eccezione di A1, A8 ed A9 per l'abitazione principale. Vengono assimilati all'abitazione principale la casa assegnata al coniuge dopo separazione legale; gli immobili delle cooperative edilizie a proprietà indivisa assegnate ai soci studenti universitari anche in assenza di residenza anagrafica; gli alloggi sociali; le unità non locate dei dipendenti delle Forze armate. Mentre, quando previste, Imu e Tasi sono abbattute del 50% se l'immobile dei genitori viene concesso in comodato gratuito al figlio o viceversa. L'immobile concesso in comodato deve essere destinato ad abitazione principale del comodatario mentre il comodante può al massimo disporre di un ulteriore immobile collocato sul territorio nazionale, nel medesimo comune dell'immobile concesso in comodato ed utilizzato come propria abitazione principale. Per usufruire della riduzione è indispensabile che il contratto di comodato sia registrato. E' infine previsto uno sconto del 25% su IMU e TASI per le abitazioni locate a canone concordato.
Visualizzazione post con etichetta IMU. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta IMU. Mostra tutti i post
venerdì 8 gennaio 2016
venerdì 14 giugno 2013
L'accrescimento dell'usufrutto
Quando una coppia di coniugi anziani dispone del diritto di usufrutto e uno dei due viene a mancare non è detto che il nudo proprietario divenga automaticamente pieno proprietario sul 50% dell'immobile.
Bisogna infatti verificare se il diritto di usufrutto sia congiunto con reciproco diritto di
accrescimento a favore del più longevo dei coniugi. In questo caso, e solo in
questo caso, alla morte di uno dei due, il superstite diventa usufruttuario sull'intero con obbligo di assolvere
integralmente al pagamento dell'imu ma anche il diritto di non dover rendere conto al nudo proprietario nè per l'uso personale del bene, nè in caso di sua locazione.
giovedì 6 dicembre 2012
L'IMU nella provincia di Rimini
I centralini dei comuni sono presi d'assalto per l'imminente scadenza del saldo IMU, reso ancora più sgradevole dal fatto che l'acconto di giugno sia stato versato sull'aliquota base, determinando una rata finale in alcuni casi ben superiore a quella precedentemente versata.
Le delibere dei comuni, spesso giunte ad autunno inoltrato, non hanno aiutato i cittadini a programmare le proprie scadenza fiscali al termine di un anno in cui la crisi ha prepotentemente falcidiato le entrate di molti.
Le norme che il governo ha dettato in materia di IMU, demandando ai singoli comuni la scelta delle aliquote definitive, prevedevano un'aliquota base per l'abitazione principale del 4 per mille con la possibilità per le amministrazioni locali di un aumento o una diminuzione del 2 per mille.
L'aliquota per le abitazioni secondarie è stata impostata al 7,6 per mille con la possibilità di un aumento o di una diminuzione del 3 per mille.
Ai soggetti passivi d'imposta, per l'abitazione principale è stata concessa una detrazione base di € 200,00, successivamente integrata con € 50,00 per ogni figlio a carico non eccedente € 400,00, da sommarsi alla detrazione base.
Inoltre, un buon incremento alle entrate dell'IMU è stato determinato dall'aumento pari al 60% delle rendite catastali, ricorrendo alle quali viene determinata la base imponibile.
Ma cosa è accaduto nello specifico all'interno della Provincia di Rimini?
Una disamina delle delibere comunali ci permette di effettuare alcune valutazioni.
LE ABITAZIONI PRINCIPALI
La maglia nera per la maggiore aliquota sull'abitazione principale spetta ai comuni di Bellaria-Igea Marina e San Giovanni in Marignano che hanno applicato l'aumento massimo previsto dal Governo, pari al 2 per mille, determinando così un'aliquota finale del 6 per mille.
Il comune di Bellaria ha comunque mitigato il salasso prevedendo, in alcuni casi ben specifici, una maggiorazione della detrazione di base a 300 euro rispetto a quella ordinaria di 200 euro.
San Giovanni in Marignano si è invece limitato a massimizzare le entrate senza inserire alcun beneficio per le famiglie maggiormente in difficoltà.
LE ABITAZIONI SECONDARIE
In prevalenza assistiamo all'applicazione della massima imposizione con un'aliquota ricorrente del 10,6 per mille, attenuata solo in alcuni comuni dell'entroterra (Maiolo, Talamello con il 7,6 per mille, Coriano con il 9 per mille)
LE ABITAZIONI LOCATE
Rispetto all'aliquota per le abitazioni secondarie, alcuni comuni hanno previsto un'agevolazione per gli appartamenti locati con contratto registrato. In particolare nelle amministrazioni presso le quali si evidenzia il maggior dinamismo delle locazioni abitative quali Rimini, Riccione, Santarcangelo e Cattolica. Agevolazioni più consistenti sono state deliberate per i proprietari degli appartamenti locati con contratto calmierato (Rimini, Riccione, Cattolica e Misano Adriatico).
LE ABITAZIONI CEDUTE IN COMODATO GRATUITO AI PARENTI DI 1° GRADO
Molti comuni della provincia di Rimini hanno deliberato aliquote agevolate rispetto a quelle previste per le abitazioni secondarie, in caso di immobile ceduto in comodato gratuito a parenti di primo grado. Le procedure per attestare la presenza del contratto di comodato prevedono l'obbligo di fornire la documentazione comprovante. Torriana ha deciso di applicare, per le abitazioni cedute in comodato, un'aliquota particolarmente vantaggiosa del 5,6 per mille.
DETRAZIONE ABITAZIONE PRINCIPALE
Vanno citati gli esempi di Rimini che ha innalzato la detrazione a 250,00 euro, mentre Bellaria e Montescudo hanno stabilito una maggiore detrazione di 300,00 euro. Rispetto a quella ordinaria di 200,00 euro, la maggiore detrazione è comunque sempre legata alla sussistenza di particolari parametri come, ad esempio, per Montescudo quello di possedere un'unica abitazione su tutto il territorio nazionale.
Di seguito uno schema riassuntivo delle aliquote applicate:
Le delibere dei comuni, spesso giunte ad autunno inoltrato, non hanno aiutato i cittadini a programmare le proprie scadenza fiscali al termine di un anno in cui la crisi ha prepotentemente falcidiato le entrate di molti.
Le norme che il governo ha dettato in materia di IMU, demandando ai singoli comuni la scelta delle aliquote definitive, prevedevano un'aliquota base per l'abitazione principale del 4 per mille con la possibilità per le amministrazioni locali di un aumento o una diminuzione del 2 per mille.
L'aliquota per le abitazioni secondarie è stata impostata al 7,6 per mille con la possibilità di un aumento o di una diminuzione del 3 per mille.
Ai soggetti passivi d'imposta, per l'abitazione principale è stata concessa una detrazione base di € 200,00, successivamente integrata con € 50,00 per ogni figlio a carico non eccedente € 400,00, da sommarsi alla detrazione base.
Inoltre, un buon incremento alle entrate dell'IMU è stato determinato dall'aumento pari al 60% delle rendite catastali, ricorrendo alle quali viene determinata la base imponibile.
Ma cosa è accaduto nello specifico all'interno della Provincia di Rimini?
Una disamina delle delibere comunali ci permette di effettuare alcune valutazioni.
LE ABITAZIONI PRINCIPALI
La maglia nera per la maggiore aliquota sull'abitazione principale spetta ai comuni di Bellaria-Igea Marina e San Giovanni in Marignano che hanno applicato l'aumento massimo previsto dal Governo, pari al 2 per mille, determinando così un'aliquota finale del 6 per mille.
Il comune di Bellaria ha comunque mitigato il salasso prevedendo, in alcuni casi ben specifici, una maggiorazione della detrazione di base a 300 euro rispetto a quella ordinaria di 200 euro.
San Giovanni in Marignano si è invece limitato a massimizzare le entrate senza inserire alcun beneficio per le famiglie maggiormente in difficoltà.
LE ABITAZIONI SECONDARIE
In prevalenza assistiamo all'applicazione della massima imposizione con un'aliquota ricorrente del 10,6 per mille, attenuata solo in alcuni comuni dell'entroterra (Maiolo, Talamello con il 7,6 per mille, Coriano con il 9 per mille)
LE ABITAZIONI LOCATE
Rispetto all'aliquota per le abitazioni secondarie, alcuni comuni hanno previsto un'agevolazione per gli appartamenti locati con contratto registrato. In particolare nelle amministrazioni presso le quali si evidenzia il maggior dinamismo delle locazioni abitative quali Rimini, Riccione, Santarcangelo e Cattolica. Agevolazioni più consistenti sono state deliberate per i proprietari degli appartamenti locati con contratto calmierato (Rimini, Riccione, Cattolica e Misano Adriatico).
LE ABITAZIONI CEDUTE IN COMODATO GRATUITO AI PARENTI DI 1° GRADO
Molti comuni della provincia di Rimini hanno deliberato aliquote agevolate rispetto a quelle previste per le abitazioni secondarie, in caso di immobile ceduto in comodato gratuito a parenti di primo grado. Le procedure per attestare la presenza del contratto di comodato prevedono l'obbligo di fornire la documentazione comprovante. Torriana ha deciso di applicare, per le abitazioni cedute in comodato, un'aliquota particolarmente vantaggiosa del 5,6 per mille.
DETRAZIONE ABITAZIONE PRINCIPALE
Vanno citati gli esempi di Rimini che ha innalzato la detrazione a 250,00 euro, mentre Bellaria e Montescudo hanno stabilito una maggiore detrazione di 300,00 euro. Rispetto a quella ordinaria di 200,00 euro, la maggiore detrazione è comunque sempre legata alla sussistenza di particolari parametri come, ad esempio, per Montescudo quello di possedere un'unica abitazione su tutto il territorio nazionale.
Di seguito uno schema riassuntivo delle aliquote applicate:
| Comune | Zona | Abit. Principale | Abit. Secondaria | Abit. locata 4+4 | Abit. locata 3+2 | Comodato |
| Rimini | Costa | 0,50% | 1,06% | 0,99% | 0,76% | 0,99% |
| Riccione | Costa | 0,40% | 1,06% | 0,86% | 0,76% | 0,76% |
| Santarcangelo | Bassa Valmar. | 0,40% | 1,06% | 0,96% | 0,96% | 0,96% |
| Bellaria | Costa | 0,60% | 1,06% | 1,06% | 1,06% | 1,06% |
| Cattolica | Costa | 0,40% | 1,06% | 0,89% | 0,76% | 0,76% |
| Misano | Costa | 0,45% | 1,06% | 1,06% | 0,76% | 0,76% |
| Coriano | Primo entro | 0,52% | 0,90% | 0,90% | 0,90% | 0,90% |
| Verucchio | Primo entro | 0,45% | 1,06% | 1,06% | 1,06% | 0,76% |
| San Giovanni | Primo entro | 0,60% | 1,06% | 1,06% | 1,06% | 1,06% |
| Novafeltria | Alta Valmar. | 0,45% | 1,06% | 1,00% | 1,00% | 0,85% |
| Morciano | Valconca | 0,55% | 1,00% | 1,00% | 1,00% | 1,00% |
| San Clemente | Valconca | 0,55% | 1,06% | 0,96% | 0,96% | 0,76% |
| Poggio Berni | Bassa Valmar. | 0,46% | 1,06% | 0,96% | 0,96% | 0,76% |
| Montescudo | Valconca | 0,40% | 1,06% | 1,06% | 0,76% | 0,76% |
| Monte Colombo | Valconca | 0,46% | 1,06% | 0,90% | 0,90% | 0,90% |
| San Leo | Alta Valmar. | 0,40% | 1,06% | 1,06% | 1,06% | 0,98% |
| Pennabilli | Alta Valmar. | 0,40% | 1,06% | 1,06% | 1,06% | 1,06% |
| Saludecio | Valconca | 0,46% | 1,02% | 1,02% | 1,02% | 1,02% |
| Sant'Agata F. | Alta Valmar. | 0,40% | 1,06% | 1,06% | 1,06% | 1,06% |
| Montefiore C. | Valconca | 0,55% | 1,00% | 1,00% | 1,00% | 1,00% |
| Torriana | Bassa Valmar. | 0,40% | 0,96% | 0,96% | 0,76% | 0,56% |
| Mondaino | Valconca | 0,50% | 1,06% | 1,06% | 1,06% | 1,06% |
| Gemmano | Valconca | 0,50% | 1,00% | 1,00% | 1,00% | 1,00% |
| Talamello | Alta Valmar. | 0,40% | 0,76% | 0,76% | 0,76% | 0,76% |
| Montegridolfo | Valconca | 0,45% | 0,96% | 0,96% | 0,96% | 0,96% |
| Maiolo | Alta Valmar. | 0,40% | 7,60% | 0,76% | 0,76% | 0,76% |
| Casteldelci | Alta Valmar. | 0,40% | 1,06% | 1,06% | 1,06% | 1,06% |
Iscriviti a:
Post (Atom)


